{"id":2901,"date":"2017-02-16T15:34:48","date_gmt":"2017-02-16T14:34:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.portaveneziasocial.com\/?p=2901"},"modified":"2017-02-16T15:47:18","modified_gmt":"2017-02-16T14:47:18","slug":"stateascoltando-rainbow-cafe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/2017\/02\/16\/stateascoltando-rainbow-cafe\/","title":{"rendered":"#stateascoltando Rainbow Caf\u00e8"},"content":{"rendered":"<div class=\"pbs-main-wrapper\"><p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-2903 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/wp-content\/uploads\/Rainbow-Cafe.jpg\" alt=\"Rainbow Cafe milano porta venezia\" width=\"552\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/wp-content\/uploads\/Rainbow-Cafe.jpg 552w, https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/wp-content\/uploads\/Rainbow-Cafe-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra memoria funziona in modo strano: da un lato siamo capaci di aprire un cassetto dei nostri armadi e dimenticarci cosa avevamo intenzione di prendere fino a cinque minuti prima, mentre dall&#8217;altro basta un qualsiasi input proveniente dal mondo esterno (un odore, <b>un suono<\/b>, a volte anche solo una sensazione) per richiamare alla mente situazioni e momenti vissuti in passato, che ritornano cos\u00ec alla nostra memoria quasi come se fossero <b>ricordi ancestrali<\/b>, che abbiamo da sempre. Dev&#8217;essere questa la stessa sensazione che ha avvolto il lavoro dei <b>The Gaslight Anthem<\/b> durante la stesura e la registrazione di <i>The &#8217;59 Sound<\/i>, album che, a partire dal titolo, rivela la propria natura nostalgica e riflessiva. In particolare c&#8217;\u00e8 un brano, <b><i>Miles Davis and the Cool<\/i><\/b>, il cui testo sembra un insieme di ricordi che hanno come sfondo comune la musica, appunto, di <b>uno dei pi\u00f9 grandi jazzisti<\/b> del secolo scorso.<\/p>\n<div class=\"nv-iframe-embed\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"The Gaslight Anthem - Miles Davis &amp; The Cool\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jgExQDpLBlo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se anche voi cercate un posto in cui Miles Davis possa riportarvi alla mente ricordi di un tempo, quel posto non pu\u00f2 che essere il <b>Rainbow Caf\u00e8<\/b> di via Tadino 6, dove potete trovare una foto del trombettista statunitense pronta a farvi compagnia. D&#8217;altra parte Miles Davis non \u00e8 l&#8217;unico artista ritratto all&#8217;interno del bar, ma \u00e8 forse quello che ne racchiude meglio lo spirito: il Rainbow Caf\u00e8 \u00e8 infatti un locale etnico che fa <b>della cultura e dello stile <i>black<\/i><\/b> un assoluto punto di forza. Il sottofondo musicale che potrete trovare qui spazia tra vari generi, ma ha quasi sempre come denominatore comune un&#8217;anima nera: che sia il <i>jazz<\/i> di <b>Miles Davis<\/b>, il <i>soul<\/i> di <b>Marvin Gaye<\/b> o addirittura il <i>pop<\/i> di <b>Michael Jackson<\/b>, ogni giorno ed ogni sera la black music la fa da padrone e contribuisce a creare un&#8217;atmosfera del tutto speciale. Atmosfera che si fa ancora pi\u00f9 unica se decidete di abbinare al sottofondo musicale una delle <b>birre eritree<\/b> che il bar offre, oppure se venite al Rainbow il mercoled\u00ec sera a partire dalle 18, quando il locale propone il proprio <b>aperitivo etnico<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se anche non siete alla ricerca di nulla di particolare, il Rainbow Caf\u00e8 \u00e8 comunque il posto ideale per fermarsi, anche solo per qualche minuto, in <b>qualsiasi momento della giornata<\/b>: che si tratti del caff\u00e8 del mattino per iniziare bene la giornata, del cocktail delle 18 per l&#8217;aperitivo o dell&#8217;ultima birra delle 4 prima di rincasare, potrete fare tappa qui ed essere accolti da un mix vincente di facce sorridenti ed amichevoli, musica di ottimo livello e prezzi decisamente abbordabili (che non guasta mai). Ah, e ovviamente anche dalla compagnia di Miles Davis e dei ricordi che potrebbe farvi tornare in mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Ah, a proposito di ricordi, non dimenticate di fare tappa qui la sera del 3 marzo quando in occasione del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/porta-venezia-carnival-2\/\">Porta Venezia Carnival<\/a>\u00a0il locale organizzer\u00e0 una serata speciale a base di musica (ca va san dire), cocktail speciali e sconti sui biglietti per celebrare il <b><i>Festival del Cinema Africano, d&#8217;Asia e America Latina<\/i><\/b>, che si svolger\u00e0 in Porta Venezia dal 20 al 26 marzo 2017!<\/p>\n<div class=\"nv-iframe-embed\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Blue in Green by. Miles Davis\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PoPL7BExSQU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessio Bilardo<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra memoria funziona in modo strano: da un lato siamo capaci di aprire un cassetto dei nostri armadi e dimenticarci cosa avevamo intenzione di prendere fino a cinque minuti prima, mentre dall&#8217;altro basta un qualsiasi input proveniente dal mondo esterno (un odore, un suono, a volte anche solo una sensazione) per richiamare alla mente&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/2017\/02\/16\/stateascoltando-rainbow-cafe\/\" rel=\"bookmark\"><span class=\"screen-reader-text\">#stateascoltando Rainbow Caf\u00e8<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[14,7],"tags":[37,18],"class_list":["post-2901","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-stateascoltando","category-event","tag-music","tag-porta-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2901"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2901\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2908,"href":"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2901\/revisions\/2908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}