{"id":2766,"date":"2017-01-31T09:48:38","date_gmt":"2017-01-31T08:48:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.portaveneziasocial.com\/?p=2766"},"modified":"2017-01-31T09:49:51","modified_gmt":"2017-01-31T08:49:51","slug":"ricordare-il-passato-come-allerta-per-il-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/index.php\/2017\/01\/31\/ricordare-il-passato-come-allerta-per-il-presente\/","title":{"rendered":"Ricordare il passato come allerta per il presente"},"content":{"rendered":"<div class=\"pbs-main-wrapper\"><p style=\"text-align: justify;\">\u201cThere are no dangerous thougths; thinking itself is dangerous\u201d, queste le parole di una grande donna, oltre che filosofa, autrice e figura storica del secolo scorso. Una grande testimonianza quella che Johanna Arendt ci ha lasciato con i suoi scritti e il suo pensiero, oggi pi\u00f9 attuali che mai. In occasione della giornata della memoria, lo Spazio Oberdan propone un pregiato lavoro documentaristico sulla vita della filosofa tedesca: \u201cVita Activa, the spirit of Hannah Arendt\u201d, di Ada Ushpiz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-2767 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/wp-content\/uploads\/16395618_10154151953756850_281773971_n.jpg\" alt=\"spazio oberdan\" width=\"960\" height=\"604\" srcset=\"https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/wp-content\/uploads\/16395618_10154151953756850_281773971_n.jpg 960w, https:\/\/www.portaveneziasocial.com\/wp-content\/uploads\/16395618_10154151953756850_281773971_n-300x189.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Johanna \u201cHannah\u201d Arendt: tra pubblico e privato<\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La regista israeliana mostra la vita di una donna straordinaria, rivelando gli <strong>elementi pi\u00f9 provocatori e controversi<\/strong> dell\u2019opera e della vita privata della Arendt.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tedesca di origini ebraiche, naturalizzata statunitense dopo la sua fuga dalla Germania, la ricordiamo in particolare per la sua analisi sulla natura del male e sulla sua &lt;&lt;banalit\u00e0&gt;&gt;, applicandola all\u2019ideologia nazista e ai totalitarismi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua grande opera, pubblicata nel 1963 dal titolo \u201cLa banalit\u00e0 del male\u201d, nasce in relazione al processo del criminale nazista Adolf Eichmann nel 1961, che la Arendt segu\u00ec come inviata del giornale <em>The New Yorker. <\/em>Tutti conosciamo la visione che l\u2019autrice difende contro un pubblico a lei contemporaneo che l\u2019ha criticata e fortemente osteggiata: tutti quegli uomini che sono stati coinvolti nel pi\u00f9 orribile massacro della storia umana non erano dei mostri, dei demoni ma <strong>semplici uomini<\/strong>. Secondo l\u2019autrice, tutti coloro che durante il regime nazista si sono macchiati di crimini contro l\u2019umanit\u00e0 erano solo dei burocrati, come definisce lo stesso Eichmann, piccoli omuncoli che eseguivano ordini terrificati con una freddezza spaventosa: \u201cI really thought Eichmann was a clown\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questa sua personale visione della malvagit\u00e0 umana, la scrittrice \u00e8 stata pesantemente attaccata e demonizzata, da un mondo ancora sconvolto e toccato dall\u2019oscurit\u00e0 di un periodo storico che, a partire dalla stessa Germania, si \u00e8 provato a dimenticare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima del processo di Norimberga infatti dominavano con forza <strong>filoni negazionisti<\/strong>, incapaci di aprire gli occhi e accettare la realt\u00e0: nel documentario viene riportata una citazione della Arendt in cui spiega come molti, dopo la ricostruzione di quello che effettivamente era avvenuto in Europa, provassero vergogna per essere tedeschi, mentre secondo la sua opinione dovremmo vergognarci di essere <strong><em>human beings<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"nv-iframe-embed\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"VITA ACTIVA : The Spirit of Hannah Arendt (Documentary Film)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-Bd6JqZmQbw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La vita privata della Arendt non \u00e8 stata meno controversa<\/strong>, a partire dalla relazione giovanile con il filosofo Martin Heidegger, simpatizzante del regime nazista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pellicola offre dunque un ritratto intimo e straordinariamente documentato della sua vita privata e intellettuale, attraverso i luoghi dove ha vissuto, lavorato, amato e sofferto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Filo conduttore del film \u00e8 la voce della stessa Hanna Arendt<\/strong>, estrapolata dalle diverse documentazioni di cui si serve la regista, tramite cui si percorrono le tappe storiche dall\u2019ascesa al potere di Hitler alla creazione di un piano scientificamente progettato per l\u2019eliminazione del nemico nazionale: il popolo ebraico.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Una riflessione per comprendere il presente<\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggere, capire, ricordare. Noi non facciamo tutto questo perch\u00e9 la societ\u00e0 ci impone di commemorare chi ha perso la vita nei drammatici eventi accaduti durante la seconda guerra mondiale: lo facciamo per le future generazioni, perch\u00e9 i prossimi nati non avranno la fortuna di confrontarsi con gli ultimi superstiti, sopravvissuti ad una tragedia storica senza precedenti. <strong>Il rischio \u00e8 quello di dimenticare<\/strong>, minimizzare e sottovalutare, sottoponendo il presente agli stessi errori del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1al 9 febbraio potrete assistere alla proiezione del documentario allo Spazio Oberdan, in versione originale con i sottotitoli in lingua italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui il <a href=\"http:\/\/oberdan.cinetecamilano.it\/eventi\/vita-activa-the-spirit-of-hannah-arendt\/\" target=\"_blank\">link<\/a> al programma per scegliere i giorni e l\u2019orario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buona visione!<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cThere are no dangerous thougths; thinking itself is dangerous\u201d, queste le parole di una grande donna, oltre che filosofa, autrice e figura storica del secolo scorso. 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