Ne hanno disquisito i più grandi nomi dell’arte romantica: Keats, Wordsworth, Coleridge, Wilde e molti altri. A cosa serve l’arte? Usciti dal Medioevo era una forma di estrema ricchezza, il famoso mecenatismo di corte. Col passare del tempo, sembra che si sia rivelata la sua utilità: “Art for art’s sake” come hanno detto i più grandi ovvero l’arte per pura intenzione di fare arte. Nessuno scopo, nessun secondo fine se non quello di continuare a produrre arte. Ma l’arte si è evoluta in altre molteplici forme nei secoli successivi al romanticismo, fino ad arrivare ai giorni nostri. Tuttavia nonostante le varianti e le novità la domanda è rimasta sempre la stessa: l’arte a cosa serve?
Nella sezione “Gallerie d’Arte” troverete le risposte alle vostre personalissime domande, soluzioni all’enigma della Sfinge sul magico mondo dell’espressione dell’individuo. Certo è che l’arte potrà anche non aver scopo, ma l’emozione che suscita rimane ancora il suo più potente dettaglio. Ogni pennellata cela un’emozione, ogni dettaglio un indizio, ogni luce rivela uno scopo e per gli amanti dell’arte questo è un dato sufficiente per rendere l’arte ancora viva e disponibile.
Ecco a voi le 10 Gallerie d’Arte di Porta Venezia, a voi il responso, a voi l’emozione.








