ottobre 2, 2016

via Benedetto Marcello

via_benedetto_marcello_1932_1Una curiosità: la fontana di via Benedetto Marcello di Milano è stata costruita nel 1932 su precisa richiesta di alcuni abitanti della zona da Renzo Gerla, che ne ha curato anche la progettazione.

Fu realizzata proprio dove precedentemente sorgeva un caseggiato per commemorare la memoria di tre caduti della rivoluzione fascista: Edoardo Crespi, Cesare Melloni, Emilio Tonoli.

La fontana poggia su un piazzaletto allo stesso livello del giardinetto circostante, e ad esso si accede da quattro gradinate. Il pavimento di tale piazza, a disegno geometrico, è stato eseguito con ciottoli bianchi e grigi dell’Adda.

Così Renzo Gerla la descrive: “La fontana, propriamente detta, di forma rettangolare allungata, ha nel centro un grande vaso in granito, sormontato da un cespo di agave in bronzo patinato, dal quale si alzano quattro getti d’acqua, che con altrettanti getti sgorganti dai rosoni di marmo verde della Roja, circondanti il vaso, si riversano nella coppa sottostante, di tre metri di diametro; da quest’ultima l’acqua cade per quattro stramazzi in altrettanti bacini, dove viene divisa da un labirinto di diaframmi rettilinei. Alle testate della vasca i due diaframmi terminali portano pigne, da cui si innalzano altrettanti getti altissimi di acqua. La fontana è tutta in granito bianco di Montorfano lavorato a martellina fine. Il parapetto ha linee geometriche, è qua e là interrotto da rientranze pure geometriche a modo di balconcini affacciati sullo specchio d’acqua. I plutei del parapetto, sulle due fronti principali recano profondamente incisi i nomi dei caduti: Crespi-Melloni-Tonoli, e sulle due testate semicircolari figurano le date IV.VIII.MCMXXII – IV.VIII.MCMXXXII”.

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