gennaio 26, 2018

Friendly

Porta Venezia si racconta: un quartiere in fermento creativo, che rispecchia una città in continua trasformazione, dinamica. Un quartiere eclettico, casa di comunità differenti, dove sventolano le bandiere LGBT, che custodisce una storia unica ma che non ha mai smesso di cambiare. Qui è possibile vivere l’energia della notte, entrare nelle migliori gallerie d’arte, scoprire le boutique di moda o gli spazi creativi più innovativi. Qui rimangono l’ultimo tratto del Lazzaretto di Milano, le librerie con un’anima, bar e ristoranti che portano il mondo in città.

Friendly è un reportage bio-fotografico che nasce proprio dalla volontà di mostrare l’identità di Porta Venezia a partire dall’identità delle persone che qui vivono o lavorano. Ognuna di loro ha posato nel proprio contesto di riferimento – a casa, in negozio, in atelier, in chiesa – e ha indicato un amico che vive o lavora in Porta Venezia da coinvolgere nell’iniziativa, dando vita a un filo rosso di persone unite e accomunate dalla stessa realtà. Ognuna di loro ha raccontato la propria storia personale che è diventata una storia collettiva.

Una comunità friendly, open minded, creativa, che esprime il dinamismo e la vita effervescente di questo quartiere. Friendly è il primo progetto culturale e identitario presentato da Porta Venezia Social District in collaborazione con Divergence, collettivo di fotografi.






















Ed ecco a voi il team che ha permesso la realizzazione di FRIENDLY


Riccardo Borghi e Sofia Pergami. Ideazione e coordinamento.

L’idea di Friendly è nata perché amiamo il nostro quartiere e ci piace osservarlo e viverlo. Un giorno ci siamo chiesti: ma se dovessimo raccontare la vera identità di Porta Venezia, come potremmo fare? La risposta ci è arrivata rendendo protagoniste le persone che la rendono viva, ovvero tutti coloro che qui abitano e lavorano o che semplicemente amano Porta Venezia come noi.

Il lavoro fatto per Friendly è durato circa un anno. Abbiamo preso the, caffè, pranzi, aperitivi per approfondire tutte le storie e per scattare le fotografie.

E’ stato un progetto stimolante, che ci ha reso ancora di più felici e orgogliosi di Porta Venezia.

Alessandro Lorenzelli. Fotografo

Ho conosciuto Riccardo, Sofia e la loro avventura del Porta Venezia Social District quasi per caso, un breve racconto su un social mi ha colpito, ne volevo sapere di più, Divergence era appena nato come collettivo fotografico ed ogni input creativo e buone energie sarebbero state benvenute ed utili. Ci siamo subito trovati in sintonia, oserei dire in armonia. Così è uscita l’idea di seguire il Social District nel raccontare Porta Venezia per immagini, ma immagini di chi Porta Venezia la costruisce ogni giorno con il proprio esisterci, lavorarci, o semplicemente godendo del quartiere più multietnico, trasversale, tollerante e creativo di Milano.

È stato un viaggiare ad ogni ora del giorno e della notte per posti e vite di altri, ascoltando storie, sogni, piccole tristezze e grandi gioie. Abbiamo parlato con artisti, creativi, alternativi, persone comuni e al tempo stesso uniche, abbiamo visto i margini ed il centro del vivere urbano. Abbiamo ascoltato racconti di altre nazioni e continenti, di altre vite ed approcci al vivere, di altre religioni e culture. Alla fine le conferme, a prescindere da come abbiamo deciso di condurre i nostri giorni, dai colori che portiamo o ci sono stati assegnati, che siamo tutti Uno sono venute dalle cose più semplici: abbracci, sorrisi, porte aperte, condivisione di tavole e di sogni, con persone mai viste prima, mai ascoltate ma che immediatamente hanno creato, per noi e con noi, ponti e percorsi.

Friendly mi ha dato molto, certo adesso c’è un posto a Milano dove mi sento ancora più a mio agio, ma soprattutto – ed a costo di apparire retorico e “cheesy”, e mi concedo quest’inglesismo senza chiedere il permesso – mi ha di nuovo scandito a toni chiari che nella differenza sta la creatività, nella diversità il bello, nell’inconsueto il sogno ed in ciascuno di noi, nessuno escluso, la speranza. È stato un bel viaggio, lo consiglio, ma solo bagaglio a mano. Non portatevi pesi inutili, mai.

Armando Rebatto. Fotografo

Mi è stato proposto di collaborare al progetto “PORTA VENEZIA DISTRICT”.

Sono arrivato a giochi appena iniziati e non conoscevo praticamente nessuno, ma non c’è voluto molto per farmi coinvolgere. Prima ancora di conoscere il progetto, solo incontrando le persone coinvolte, sono rimasto colpito dal fervore, il calore e l’amicizia che lega quel microcosmo felice.

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