Strascichi d’estate – 4 dehor che potrebbero esservi sfuggiti

Nel mondo delle opinioni esistono diverse faide inutili che sembrano dividere l’umanità con un fervore che non ha nulla da invidiare al conflitto israelo-palestinese. Nella mia personalissima classifica dei conflitti ciclicamente riproposti sui social a cui vorrei non dover assistere mai più possiamo trovare:

  • Amanti dei gatti vs amanti dei cani: ognuno si tenga le sue idee su quale sia l’animale domestico ideale; appurato comunque che i gatti sono perfidi strumenti del maligno e in quanto tali meritano la nostra totale devozione;
  • Vegetariani/vegani vs onnivori: qui la questione è più seria, bisogna ammetterlo. Ciò non toglie che se fossi costretta a leggere ancora una volta “salva un agnello, mangia un vegano” potrei seriamente farmi brillare in piazza Duomo coperta di panetti di seitan esplosivi;
  • Infine, l’ultimo nonché il più fatuo dei web-dissidi: Estate vs Inverno. Ragazzi, ve lo giuro, i meme sul termosifone che si sente tradito perché il proprietario per tre mesi gli ha preferito il ventilatore NON. FANNO. RIDERE. E, da persona che da detesta l’estate con tutte le sue forze, mi tocca altresì ricordare che se il proliferare di geniali osservazioni del tipo “che caldo” o “la gente sul bus puzza” potesse abbassare le temperature avremmo già risolto il problema del riscaldamento globale.

Come simbolico gesto di riconciliazione tra gli schieramenti, la persona che vorrebbe 10 gradi tutto l’anno propone agli infidi, maledet, amanti del sudor, agli amanti dell’estate quattro dehor del quartiere in cui sorseggiare un caffè, mangiare un dolcino o cenare godendosi gli ultimi raggi di sole, prima che il vento gelido  spazzi via quel che resta della vostra voglia di vivere.

Ostello Bello – via Roberto Lepetit 33

L’Ostello Bello è ormai un’istituzione milanese in fatto di aperitivi e soggiorni low-cost, per cui non devo certo illuminarvi io sulla sua utilissima presenza sul territorio cittadino.

Se siete abituali frequentatori del primissimo Ostello Bello, quello in via Medici 4, oppure siete solo passati davanti all’Ostello Bello Grande, un po’ più defilato, in via Lepetit (zona Stazione Centrale), potreste però non aver mai visto il bellissimo dehor nascosto sul retro.

O magari – ipotesi del tutto distante dalla personale esperienza di chi scrive – siete stati all’Ostello milioni di volte, ma tra un hummus di fagioli, tarallini e patatine non avete alzato gli occhi dal piatto per più di due minuti, ignorando l’esistenza di questo bel pergolato:

Attenzione! Il servizio bar dell’Ostello apre agli ospiti esterni solo nel tardo pomeriggio (dalle 18:00 in poi), quindi accertatevi che l’orario sia quello giusto. Strizzata d’occhio alle personalità decembrine: il giardino esterno è riscaldato, quindi via libera all’aperitivo all’aperto anche col freddo.

Delicatessen – viale Tunisia 14

Considerati i ben 4 punti vendita di Milano (corso San Gottardo, Buenos Aires, piazza Santa Maria Beltrade e viale Tunisia) se non vi è mai caduto l’occhio su un’insegna di Delicatessen ci sono discrete possibilità che abbiate bisogno di uscire a fare una passeggiata.

Rispetto alle altre tre, la sede di viale Tunisia 14 ha due peculiarità:  è l’unica adibita a ristorante e inoltre nasconde un’insospettabile veranda a vetrate sul retro, spaziosa e circondata di piante. Ok, non vi mentirò dicendo che l’effetto è quello di una cena tra le dolomiti, ma la suggestione non manca, soprattutto a luci accese – Delicatessen, come l’Ostello Bello, è pronto ad accogliervi quasi solo col favore delle tenebre. Tolta la domenica a pranzo, infatti, in settimana lo trovate aperto esclusivamente a cena: tenetevi leggeri a pranzo o i canederli prenderanno dimora nel vostro stomaco per l’eternità.

Café Fabrique – via Morgagni 14

Visto da fuori e da lontano, il cafè Fabrique sembrerebbe un posto tutt’altro che spazioso – il che, ci tengo a sottolinearlo, non è necessariamente un limite. Avvicinandosi si cominciano a notare i tavolini colorati disposti sul davanti, ma attenzione: non è questo il dehor a cui dovete puntare. Entrate e buttate l’occhio oltre il corridoio: in fondo c’è uno spazio “all’aperto ma non troppo”, una sorta di giardino urbano tutto recintato di bambù, ideale per estraniarsi dal caos di Milano pur essendo a due passi da Buenos Aires.

E mi raccomando: prendete il brownie!

Casa Capitano – via Castel Morrone 35

Il mio stile di scrittura potrebbe non entusiasmarvi, questo lo accetto, ma dopo la mia incursione da Casa Capitano sono sicura che almeno apprezzerete il mio coraggio. Superati i tavolini sul davanti  ed entrati nel locale verrete infatti aggrediti dalla prepotente sensualità di cioccolatini, tortine, cornetti e praline di ogni tipo, lì in bella mostra nel bancone. Ci proverete, ad ignorarli. Quelli, però, vi fisseranno con aria perversa da dietro il vetro e voi, ne sono certa, gli cederete.

Io – che come vi anticipavo ho coraggio da vendere – ho stoicamente voltato le spalle al cioccolato e ordinato una tisana alle spezie, sorseggiata nella minuscola ma adorabile terrazza sul retro, al riparo dal frastuono del traffico. Unica pecca: seduti fuori godrete del vostro the in tranquillità ma perderete l’occasione di fotografare da ogni angolazione possibile gli arredi interni, probabilmente i più instagrammabili di via Castel Morrone.

Di Alessandra Sorvillo

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