CINEMA, TEATRI E MUSEI AI TEMPI DEL COVID-19

La cultura ci viene in soccorso nei lunghi giorni di quarantena ma sarà più che mai necessario dimostrarle la nostra gratitudine.

Siamo tutti a casa da settimane e non sappiamo ancora quando potremo riprendere a pieno la nostra vita sociale. Per fortuna la tecnologia ci supporta permettendoci virtualmente di visitare molti luoghi di cultura in cui di solito abbiamo la sensazione di non poter mai passare abbastanza tempo. Ora quel tempo lo abbiamo e passarci un po’ di tempo virtualmente potrebbe anche diventare l’occasione per dare loro un sostegno in un momento così difficile.

La Fondazione Boschi di Stefano su Google Arts and Culture

Intanto potremmo andare a rivedere uno dei gioielli del nostro quartiere: Fondazione Boschi – Di Stefano. Probabilmente fino a un mese fa ci passavamo davanti quotidianamente, ma quando è stata l’ultima volta che siamo entrati? Qui la si può visitare sia soffermandosi sulle singole opere sia acquisendo una visione d’insieme proprio come se fossimo lì a passeggiare per le sue stanze. E se volete approfondire, vi consigliamo di cercare sulla pagina del Municipio 3 la magnifica lezione di Maria Fratelli a proposito delle sculture di Arturo Martini presenti in Casa Boschi.

Anzi, vi suggeriamo di tenere d’occhio quotidianamente la pagina del Municipio perché dall’inizio di questa emergenza viene proposto “Insieme”, un programma di incontri culturali che spaziano dalla musica dall’urbanistica, dalla fotografia alla storia dell’arte. Tra le tante offerte, segnaliamo le puntate “La musica delle nostre strade” durante le quali il musicista e divulgatore Carlo Centemeri introduce le storie e i brani dei musicisti che danno il nome alle vie del quartiere.

Scala: uno spettacolo al giorno da online

Ma se la musica non vi basta e volete fare le cose in grande, potete immaginare di salire sul tram 1 e scendere alla Scala. Dal 23 marzo infatti la piattaforma www.raiplay.it ha deciso di mettere in rete uno spettacolo al giorno, per un totale di 30 produzioni di cui moltissime inedite per il web. E dal 6 aprile arrivano anche le matinée, con un’opera diversa ogni giorno trasmessa alle 10 con orchestra, coro e corpo di ballo rigorosamente scaligeri.

L’archivio della Cineteca è ora accessibile gratuitamente

E se alla prima pioggia vi viene una grande nostalgia del cinema, potete sfruttare un’occasione unica offerta dalla Cineteca che ha messo gratuitamente a disposizione il proprio sterminato archivio. E a leggere la classifica della settimana, viene proprio da sperare che da questa drammatica situazione ne usciremo migliorati. Se al primo posto infatti troviamo “Ombre ammonitrici”, un film muto tedesco del 1926 che parla di come le proiezioni delle nostre paure possano minare la vita reale, a metà classifica, ça va sans dire, troviamo la trasposizione cinematografica restaurata dei “Promessi sposi” di Mario Bonnard del 1922. Segno che ci sono sì tanti cinefili, ma anche che c’è tanto bisogno di cercare nell’arte qualche risposta alle nostre paure e –forse- di provare a comprendere la situazione ripercorrendo strade già battute.

Gli spettacoli del Teatro dell’Elfo li trovi su Vimeo.

Anche se siete amanti del teatro potrete dare sfogo alla vostra passione. Online trovate infatti lo showcase delle produzioni del Teatro Elfo Puccini. Dal 2 al 9 aprile c’è una scelta di tre titoli, due classici e un’opera contemporanea: ROMEO E GIULIETTA (Atto IAtto II) e SALOMÉcon la regia di Ferdinando Bruni, e LA MOGLIE – Viaggio alla scoperta di un segreto, ispirato alla vita di Enrico Fermi, di e con Cinzia Spanò per regia di Rosario Tedesco.

Ricordiamoci però che tutto ciò è possibile perché in molti hanno messo gratuitamente a disposizione archivi, conoscenze e spazi. Quindi diamoci il proposito di ringraziarli andando a far loro visita di persona non appena potremo uscire. E se ne avete la possibilità, vi invitiamo a partecipare alla campagna #iononchiedoilrimborso per dare una mano a tutte quelle realtà culturali che rischiano di non sopravvivere a questa crisi ma che saremmo felici di ritrovare una volta tornati alla nostra normalità.

Michaela Molinari

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