Nessun uomo è un’isola

Quanti di voi hanno pensato “questo film dovrei proprio vederlo prima o poi”?  E’ arrivato il momento, per chi ha tralasciato grandi classici o semplicemente pellicole dimenticate, di mettersi comodo e abbandonarsi alla meravigliosa arte cinematografica. Potrete andare alla ricerca della balena bianca, combattere al fianco di Malcolm Wallace, assistere agli spogliarelli di Sophia Loren o accarezzare la testa del FortunaDrago.

Noi di Porta Venezia Social District, il cui cuore risiede nelle vie limitrofe allo Spazio Oberdan, al cinema Arcobaleno, ed al piccolo e accogliente Palestrina, abbiamo pensato di darvi qualche idea di film da poter recuperare!

Hemingway ha scritto: “Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto”

Anche se sappiamo che l’uomo è un animale sociale ed è un grande sacrificio per molti stare a contatto con la propria solitudine, può essere un momento per riscoprire una parte di noi che non conoscevamo.

1)    Into the wild (2007)

Scritto e diretto da Sean Penn, questo film è ispirato alla storia vera del giovane Christopher McCandless, ragazzo americano benestante che dopo la laurea decide di intraprendere in solitaria un viaggio a piedi negli States fino all’Alaska. Usando come pseudonimo Alexander Supertramp, il ragazzo incontra diversi personaggi che arricchiscono la sua esperienza e la sua persona. Oltre alla storia, che racconta uno straordinario viaggio interiore, il film mostra dei panorami mozzafiato con una delicatezza talmente coinvolgente che lo spettatore non può che sentirsi parte di questo stesso viaggio, pur restando immobile a guardare.

2)    La finestra sul cortile (1954)

Ecco il grande capolavoro di Hitchcock. Non è vero, sono tutti dei must see. La grandezza del regista, per quanto riguarda questa pellicola, sta nel fatto che sia tutto girato in una stanza. Come molti di noi in questo momento, Jeff, il protagonista interpretato da un grandissimo James Stewart, è obbligato a stare relegato in casa per una gamba rotta. Il suo unico passatempo è quello di osservare dalla finestra tutto ciò che succede nel cortile del suo palazzo e quello che accade dietro le finestre altrui, guardando in modo quasi ossessivo nell’intimità delle case adiacenti. Grande classico del genere giallo, questo film vi terrà con gli occhi puntati sullo schermo, cercando di penetrare nelle vite dei personaggi per arrivare prima del protagonista.

3)    The Breakfast Club (1985)

Chicago, anni ’80. Siamo in una classica scuola superiore e cinque ragazzi totalmente diversi l’uno dall’altro sono obbligati a trascorrere un’intera giornata in biblioteca per una punizione. Viene assegnato loro un compito: scrivere un tema dal titolo “Chi sono io?” . Con la vita frenetica che facciamo, nessuno si sofferma a chiederselo, o almeno non come lo facevamo da adolescenti, in cui trovare la propria identità accettata anche dagli altri era forse la priorità all’ordine del giorno. I ragazzi nel film sono costretti dalle circostanze a conoscersi, parlarsi e in questo modo a crescere. Commedia leggera ma molto carina, da guardare con il vostro coinquilino/a con cui in questo momento dovete per forza trascorrere la maggior parte del vostro tempo, e chissà magari imparerete ciascuno qualcosa di nuovo sull’altro.

4)    Big Hero 6 (2014)

Aggiungiamo anche un film d’animazione per chi ha bambini (o chi non ha ancora perso la sua parte infantile). È assolutamente da vedere: non lo dico solo io, ha vinto l’Oscar nel 2015. Preso da un fumetto della Marvel è uno degli ultimi lungometraggi della Disney. Ambientato in una metropoli fittizia, a metà tra Tokyo e San Francisco, la vicenda ruota intorno a un ragazzino genialoide di 14 anni e alla sua amicizia con un robot specializzato in assistenza medica che tutti vorremmo fosse qui a tranquillizzarci e a dirci che andrà tutto bene (e perché no, anche a darci un abbraccio visto che ha la stazza di un omino Michel ma morbido): due personaggi che iniziano un percorso di vita in solitudine ma che troveranno l’uno nell’altro una nuova forza. Pellicola di una dolcezza incredibile, che catturerà bambini e adulti. Vi cadrà anche qualche lacrima ma ne vale la pena!

5)    La casa sul lago del tempo (2006)

Come non inserire un film romantico?  Interpretato da un bellissimo Keanu Reeves e una –in questo caso devo ammetterlo- brava Sandra Bullock, “La casa sul lago del tempo” parla di una storia d’amore a distanza, ma non geografica, bensì temporale. Sembrerebbe impossibile, a meno che non si parli di fantascienza, ma non è questo il caso. Una amore ostacolato dalla razionalità umana, da dimensioni spazio-temporali e dal caso, ma in alcuni casi la distanza aumenta il desiderio e rafforza le relazioni. Nella vita reale facciamo fatica e spesso pensiamo che le storie a distanza debbano inevitabilmente finire, ma forse possiamo prendere spunto dalla fantasia per riflettere sul fatto che l’amore vada oltre la presenza fisica di chi desideriamo.


Il vostro cinematografo di quartiere

Riccardo Borghi

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