Piccola mappa per regali di Natale a misura di quartiere

Superato il black friday, arriva Natale. Come non lasciarsi sopraffare dall’acquisto compulsivo? Ecco la nostra guida per regali attenti alle nuove esigenze degli imminenti anni Venti: sostenibili, à la page e, soprattutto, a misura di quartiere. Per uno slow shopping in cui concedersi anche quattro chiacchere con i gestori, senza frenesia.

Iniziamo con una certezza: un regalo che sia contemporaneamente unico ed eco-sostenibile, non può che essere second hand. Per questo suggeriamo una visita da Scalo merci, a pochi passi dalla Stazione, in cui troverete una vasta collezione di oggetti di modernariato e antiquariato. Dagli oggetti da scrivania laccati di rosso arrivati direttamente dagli anni 70 ad un esercito di nanetti per cultori del camp, dal raffinato servizio di tazzine agli accessori firmati, la scelta è ampia e per tutte le tasche.

Ma per chi ama l’atmosfera vintage, è d’obbligo anche una tappa da Pause. Qui, tra una fetta di torta e un caffè americano, potrete sbirciare tra selezionatissimi capi del passato e collezioni di accessori squisitamente demodé. Tra tutte segnaliamo i cerchi per capelli, rigorosamente fatti a mano e per questo unici nelle loro imperfezioni.

Sempre per chi è alla ricerca di un regalo recycled, c’è Cose per caso, un piccolo laboratorio in via Tadino in cui gli articoli vengono recuperati e reinventati anziché finire nel dimenticatoio. Lampade, sedie, svuotatasche… Sotto le sapienti mani della signora Cristina anonimi suppellettili si trasformano in opere d’arte. E si trovano anche piccole chicche di antiquariato.

C’è chi ama invece creare da sé oggetti unici o dare una nuova vita a ciò che altrimenti rischierebbe l’oblio. Se vi riconoscete in questa descrizione, il vostro tempio sarà Zucchero Filato, la merceria fatata che colora viale Tunisia. Qui oltre a stoffe, gomitoli, bottoni e quanto altro di candy si possa sognare, troverete anche i fiabeschi bijoux di Manita de Plata e dolcissimi profumatori per ambiente della consistenza di un toffee.

E se in merceria vi è venuta voglia di dolce, sarà necessario fare una visita alla Cioccolteria Belga Di Charlot Dusart di via Eustachi. Qui, oltre a saziarvi, potrete acquistare vere e proprie sculture di cioccolato natalizie: alberi di Natale, palline, campane a festa. Tutto a ricordaci che “chocolate is always the answer”, come campeggia la scritta a sinistra del bancone. E di queste delizie, siamo certi, non andrà sprecata nemmeno una pralina.

Se invece preferite qualcosa di molto tradizionale ma con un packaging contemporaneo, il vostro posto è Pavé. Orgoglio del quartiere, nella sua ormai storica sede di via Casati potrete trovare i celebri panettoni in vasocottura anche nella romantica versione per due. Da consegnare rigorosamente indossando la loro maglietta sex, love & panettone.

Per perseverare nel romanticismo enogastronomico, vi consigliamo anche una visita all’enoteca HIC di via Spallanzani. Qui Max e il suo preparatissimo staff vi sapranno guidare nella scelta della bottiglia perfetta per un brindisi a due. Oppure potrete scoprire come far felice lo zio viveur a cui ogni anno finite per regalare un pigiama.

E se volete proprio esagerare, lo farete ancora più felice con una raffinatissima selezione di tè o con un oggetto di pregiata cartoleria giapponese. Potrete trovarli poco più in là, in via Spallanzani, nel concept store di Stamberga. Senza uscire dal quartiere vi sentirete come affascinanti bourlingueur e regalandovi una foto d’autore potrete portare a casa un pezzetto di mondo.

Tornando in via Scarlatti potrete continuare il vostro viaggio extra europeo ed immergervi nel Kashmir indiano. Da 18 anni infatti la Galleria del Cashmer, piccolo negozio a gestione familiare, propone abiti, accessori e gioielli di grandissimo pregio. Un tripudio di stoffe, colori e pietre tra cui solo con la gentilezza dei titolari riuscirete a districarvi.

Infine un’ultima tappa storica: la Libreria Popolare, che dal 1974 si trova in via Tadino. Qui potrete trovare anche qualche chicca editoriale e potrete scegliere di confezionare il vostro dono in una busta dipinta a mano dall’acquarellista Claudio Jaccarino. Oppure potrete scegliere un libro segreto lasciandovi guidare solo da una citazione misteriosa, senza conoscerne né il titolo né l’autore.

Ma se siete ancora alla ricerca del vero spirito del Natale e, soprattutto, se cercate una confezione speciale per contenere tutti i vostri regali, li troverete nascosti in un piccolo negozio di via Petrella. Da 150 anni, all’angolo con via Benedetto Marcello, c’è infatti “la prima e ultima cesteria di Milano” come dice con orgoglio il proprietario a chi si affaccia incuriosito da quel tripudio di ceste e statuette del presepe. Mostra una bici in vimini, una gabbia per gli uccelli, centinaia di oggetti pazientemente costruiti a mano.

Guardate al futuro: un regalo comprato qui, è anche un regalo fatto al quartiere.

Michaela Molinari

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