Chiese di Porta Venezia

Che Porta Venezia sia un luogo in cui meravigliarsi ad ogni angolo, questo lo abbiamo appurato. Non importa se credenti, praticanti o in cerca del perdono, se volete fare un giro per le chiese più belle del quartiere, questa è la mini guida per voi. Ne abbiamo selezionate quattro di luoghi sacri, quattro tra i molti, per bellezza, peculiarità e storia. Buona lettura (e redenzione!)

Una storia di distruzione e di creazione: la chiesa di San Carlo al Lazzaretto

Ha una storia lunga e piena di insidie la chiesa di San Carlo al Lazzaretto in Largo Bellintani, anche semplicemente conosciuto con il Lazzaretto di Milano. Costruita nel XVI secolo da Pellegrino Tibaldi, l’edicola a pianta ottagonale divenuta in seguito la chiesa di San Carlo, dopo solo un secolo venne presa dai francesi che la fecero divenire un luogo militare distruggendone la cupola e rendendo l’intero edificio più consono alla nuova funzione. Fu solo alla fine dell’800’ che riprese la sua antica forma, grazie al santo da cui prende il nome che fece ricostruire la cupola e portò l’edificio al suo splendore originale, quello che possiamo vedere ancora oggi.

fonte: multimedia.quotidiano.net

 

La Chiesa Ortodossa di San Nicola, ovvero bellezza e arte

Non solo per i credenti del culto ortodosso ma per chiunque voglia scivolare come per magia da Porta Venezia a Prospekt Mira, da Milano a Mosca, dall’Italia alla Russia. Sì perché all’interno dell’ex lazzaretto di cui parlava Manzoni, c’è proprio un piccolo angolo in cui la religione ortodossa è seguita in modo licenzioso. Ci sono tutti i colori, le usanze e le icone dedicate e poi i canti, le preghiere e tutte le tradizioni che da secoli vengono eseguite. È una chiesa piccola ma piena della natura del culto e andare a visitarla con il massimo rispetto è qualcosa che non si ci può far scappare.

Il gotico a 5 minuti da Stazione Centrale

La storia del Santuario di San Camillo de Lellis ha origini che risalgono alla fine del 1500 quando Padre Camillo de Lellis venne chiamato in ausilio dei malati dell’Ospedale Ca’ Granda. Cacciati durante il periodo napoleonico, tornarono alla fine del 1800 per fondare il Santuario dedicato alla Madonna della Salute su progetto dell’architetto Spirito Maria Chiappetta. Lo stile del Santuario è totalmente gotico e la bellezza esterna ha dell’incredibile, così come le centoventitrè vetrate interne, le più di 500 figure scolpite e il famoso organo. Se siete in Stazione Centrale e avete del tempo a disposizione, vi invitiamo a visitarla: è a soli 5 minuti di cammino!

fonte: Wikipedia

 

Cimitero di San Gregorio: dalla morte risorge una nuova vita architettonica

Il cimitero di San Gregorio fu il posto utilizzato per seppellire le migliaia di vittime dell’epidemia di peste del Cinquecento e del Seicento a Milano. Ma dato il periodo di estrema crisi che vedeva seppellire anche più di 3000 persone al giorno, non ci fu modo di rendere l’attività sicura e così anni dopo, agli inizi dell’Ottocento, il cimitero venne chiuso, vennero tolte le croci e venne messo in sicurezza. Fu solo all’inizio del secolo successivo che il Comune, seguendo la proposta di Don Luigi Casanova, acconsentì a far diventare quel terreno la solida base di una chiesa, San Gregorio per l’appunto, che oggi si trova nell’omonima via (ma l’entrata è da via Settala, 25!).

fonte: Wikipedia


 

Carlo Occhinegro

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