Libere: ricordare il 1° Maggio in “salsa” femminile

 

In occasione del primo maggio, lo Spazio Oberdan propone un’importante evento tutto al femminile: “Libere”, un documentario assolutamente imperdibile sul ruolo delle donne durante la resistenza.

La regista Rossella Schillaci utilizza immagini e documenti presi dall’archivio nazionale cinematografico della resistenza, e attraverso un lavoro di ricostruzione e assemblaggio ci mostra, con forza, contro cosa hanno davvero lottato le nostre donne in Italia anche dopo la guerra.

La resistenza continua

 Il docu-film non vuole essere una rinnovata valorizzazione della figura del partigiano, o in questo caso delle partigiane, ma vuole farci ricordare –o conoscere- il periodo di lotta che fu vissuto dalle donne per l’emancipazione, per la parità nel lavoro e nella famiglia.

Sappiamo che nel nostro paese dovremo aspettare fino ai primi anni ’70 per i referendum sul divorzio e sull’aborto: un sentiero lungo e difficile dunque per il genere femminile che da dopo la guerra ha dovuto ritrovare stabilità nella dimensione privata, cercando di non abbandonare la strada della politica. Dopo anni di scontri e lacerazioni sociali infatti, molte partigiane continuarono a fare politica, con l’intento di far risuonare la voce della Donna italiana che nel primo dopoguerra ha visto muovere i primi passi del femminismo italiano.

Le testimonianze

Libere ripercorre non solo le tappe di un periodo storico attraverso una prospettiva rosa che spesso passa in secondo piano, ma ci mostra il volto delle sopravvissute, delle nostre eroine, di quelle guerriere senza armatura che hanno lottato per noi e per le generazioni future. Per merito loro oggi dovremmo vantare gli stessi diritti degli uomini dall’istruzione al lavoro, fino alla sfera di una sessualità “liberata”.

La regista mette in luce le riflessioni, le domande e i ricordi delle voci che si fanno protagoniste di questo film. Cosa abbiamo ottenuto dopo tutte le lotte? Le promesse sono state mantenute? Adesso siamo davvero libere?

Credo che questa pellicola non voglia solo essere uno strumento per non dimenticare, ma soprattutto uno spunto di riflessione per noi giovani donne: quali sono i nostri diritti? Per cosa dobbiamo continuare a lottare ogni giorno? Allo stesso tempo dovrebbe essere un motivo di meditazione anche per tutti gli uomini che vivono intorno a noi, perché anche loro hanno il diritto e il dovere di lottare per la parità.

Le proiezioni si terranno solo nelle giornate del 1, 2, 4 e 6 maggio presso lo Spazio Oberdan.

Per informazioni su prezzi e orari clicca QUI


Chiara Parma

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