BRIDGE 2000: 17 anni di tornei in Via Nino Bixio 33

La storia comincia nel 2000 da un’idea della signora Sofia Capitano, assidua giocatrice e frequentatrice di circoli del bridge quali: il Circolo degli Industriali di via Manzoni e La Patriottica.

Dopo anni di gioco la signora Sofia decide di trasformare la sua passione in lavoro e con l’aiuto della figlia Monica Tamoni e del genero Martino Pozzi, ex campione nazionale di tennis, oggi gestiscono il Circolo Bridge 2000.

Il bridge

Il “Contract Bridge” o, semplicemente il “Bridge” è un gioco di carte universalmente conosciuto e denominato ovunque allo stesso modo. Si gioca in quattro, a coppie contrapposte e, a differenza degli altri giochi, qui le carte rappresentano solamente lo strumento necessario per sviluppare le manovre.
Il termine bridge sottolinea quel ponte ideale che viene a formarsi tra compagni di coppia, anche se alcuni storici sostengono sia una modificazione eufonica del termine russo “Biritch”, con cui veniva chiamato, nel XIX secolo un gioco molto simile.
Il bridge, con gli anni, diviene da semplice gioco a competizione fino ad attività agonistica attorno al 1930, quando cominciano a costituirsi le varie Leghe Nazionali e i vari Organismi internazionali che coordinano l’attività e organizzano gare e campionati.
Normalmente le gare si disputano in Circoli di Bridge, ma in presenza di manifestazioni di particolare entità e importanza si utilizzano Centri Congressi, Palazzetti dello sport e impianti sportivi.

 

Il circolo

Inizialmente situato in via Natale Battaglia si è poi spostato in zona Caiazzo, per poi passare in Via Castel Morrone e approdare definitivamente in Via Nino Bixio 33.

Al circolo non si gioca solo a Bridge ma anche a Scala 40, Burraco e Poker Americano.
L’orario di apertura è dalle 15 alle 3 del mattino, sì avete letto bene, coloro che giocano a carte sono abituati a fare le ore piccole rimanendo in buona compagnia e con la mente sempre attiva.

Le persone

La signora Monica infatti ci racconta di una giocatrice che ha problemi di memoria e spesso si dimentica ciò che le succede intorno, ma quando entra al circolo e si siede al tavolo la situazione cambia completamente: con le carte in mano e i giocatori intorno, tutto sembra esserle familiare. La memoria ritorna e le partite vengono portate a termine come se non ci fosse alcun tipo di problema.

L’età media dei signori e delle signore che giocano a carte è dai 65/70 anni in poi, il più anziano giocatore ha 103 anni ed è un assiduo frequentatore. Tutti i giorni si reca al circolo con la moglie per partecipare ai tornei pomeridiani e serali.

 

“Il Circolo è la giusta alternativa all’ozio delle persone anziane che in questo modo non stanno a casa da sole ma si tengono compagnia a vicenda

 

Lo sviluppo del bridge, che è il gioco più diffuso al mondo e conta oltre 1.500.000 agonisti e decine di milioni di appassionati, è dovuto principalmente al fatto che può essere praticato da chiunque, a qualunque età e in qualsiasi luogo. Per gli anziani diventa una insostituibile palestra di esercitazione mentale.

 

Una grande famiglia

Il clima che si respira è quello di una grande famiglia in cui si sta tutti insieme: si gioca, si chiacchiera e ci si diverte. Non mancano infatti le “feste a tema” o quelle per le varie ricorrenze, tutte perfettamente organizzate da Monica. Il giusto modo per divertirsi, senza mai perdere lo spirito del circolo, tanto che le persone ad un certo punto iniziano a chiedere: “Quando si gioca?”

 

Il problema dei giochi on line

Pochi giovani si avvicino al bridge anche e soprattutto per il fatto di avere a disposizione applicazioni o giochi on line.

Alcune signore vorrebbero coinvolgere i propri nipoti, ma sembra essere molto difficile in quanto la tecnologia non aiuta il dialogo tra le persone anziane e i giovani.

Il campione Arturo Franco

Tra i frequentatori del circolo c’è anche il campione Arturo Franco: nato nel 1946, all’età di 17 anni si è trasferito a Milano dove, durante il liceo, ha conosciuto per la prima volta il Bridge.

Trasferito per lavoro a Lugano, ha continuato a seguire la sua passione diventando uno dei migliori giocatori italiani degli anni ’70, tanto da guadagnare il titolo di World Grand Master.

Si mise in luce guadagnando la piazza d’onore ai Campionati Europei a Squadre Juniores del 1970, ha fatto parte del favoloso Blue Team vincendo due volte la Bermuda Bowl nel 1974 e nel 1975, ha preso una medaglia d’argento alle Olimpiadi di Montecarlo nel 1976 ed ha vinto 3 volte il Campionato Europeo nel ’73, ’75 e ’79.

Ha anche vinto l’argento in un MEC a Coppie Miste e l’oro in un MEC a Squadre Open.

Nell’83 si ritirò dalla Nazionale e da quel momento ha continuato a frequentare il mondo del bridge solo come amatore.

 

 

Che cosa distingue il Bridge  da molti altri giochi che uniscono fortuna e abilità?

Parte della risposta è: il lavoro di squadra! Un confronto  è con il basket. Lì, i giocatori possono impegnarsi in gare di abilità di dimensioni ridotte: tiro da tre punti, una schiacciata, uno-contro-uno, dai e vai, e così via. Ma ciò che rende il basket unico, e  divertente da giocare o guardare, sono le interazioni del team: movimento senza palla, i blocchi, le finte, la difesa a zona o a uomo, insomma un’ armonia tale in cui l’estri e la fantasia prevalgono.
Così è con il Bridge! Non ci saranno opportunità per realizzare  tre punti o eseguire  schiacciate, ma i giocatori di bridge completi sanno come comunicare con i loro partner e ricevere informazioni in cambio. Giocare un buon Bridge è come eseguire  un passaggio in uscita da un blocco e ricevere il pallone di ritorno in posizione ideale per segnare. Altri giochi sono così normali che non divertono altrettanto!”
– Danny Kleinman

Per saperne di più …

Federazione Italiana Gioco Bridge 
Fondata nel 1937 – Riconosciuta dal CONI nel 1993

sito

Via Giorgio Washington 33 – 20146 Milano

Tel. 02/70000333 – Fax 02/70001398

Email: figb@federbridge.it

 

Federazione Italiana Burraco

sito

Piazzale Susa, 6 – 20133 Milano

Tel. 02.760.00.710 – Fax 02.8496.8274

Email: fb@fibur.it – presidenza@fibur.it – segreteria@fibur.it

 

Contatti:

Bridge 2000

Via Nino Bixio 33

Tel. 02 89281034

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