Where Future Beats

Il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina torna in città, e lo fa in modo spettacolare

 

Giunto alla sua 27° edizione, Il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina torna a Milano dal 19 al 26 marzo, con un intenso e ricco programma di eventi: musica, workshop, tavole rotonde, esperienze gastronomiche, mostre fotografiche e molto ancora. Naturalmente la parte principale del Festival riguarda il cinema, infatti, questo è l’unico evento in Italia che tratta di culture e cinematografia coinvolgendo i tre continenti.

Supportato dall’Associazione Centro Orientamento Educativo –COE, il Festival nasce dalla collaborazione tra il comune di Milano e diverse organizzazioni che lavorando a stretto contatto sono riusciti a costruire un progetto originale e di valore, partendo dal Milano Film Network, alla Fondazione EDU fino all’Associazione Città Mondo.
La filosofia che sta alla base di questa grande organizzazione vede il cinema come uno strumento di rivalutazione sociale ed economica, e Milano in questo senso vuole dare visibilità allo sviluppo dei paesi interessati passando attraverso la cultura.

Il Festival vuole essere un momento di riflessione e ricerca, esso diventa un osservatorio di culture e del cinema stesso in un momento storico in qui la ricerca culturale spesso viene tralasciata e sottovalutata, nonostante l’urgenza di esprimere e condividere situazioni drammatiche e attuali.

Durante la conferenza stampa tenutasi il 10 marzo presso l’Auditorium San Fedele, uno dei poli d’interesse di numerosi eventi, le responsabili della Direzione Artistica Annamaria Gallone e Alessandra Speciale ci hanno illustrato il significato e il valore del logo e del nome che quest’anno caratterizzano il Festival.

Where future beats”, ovvero là dove il futuro pulsa: ecco il titolo attraverso il quale il Festival vuole raccontare storie cinematografiche dei continenti dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina che battono al ritmo dell’innovazione. Beat come il battito del cuore di questi paesi dunque, ma in riferimento anche alla nuova generazione “beat”, giovani ribelli che in questo caso trovano nella nuova dimensione del cinema uno strumento di lotta. A questo proposito non perdetevi la virtual reality al Festival Center, un festival dentro il festival che ha organizzato diversi eventi estremamente interessanti, tra cui appunto una visione a 360° dell’Africa. Il Festival Center è un punto d’incontro per ospiti e pubblico e organizza mostre, laboratori e momenti di approfondimento culturale.

Il segno che caratterizza il Festival sarà una zebra non convenzionale, infatti il logo vede l’animale rappresentato da colori accesi e vivaci, sotto il segno del futuro: attraverso il design e la tecnologia, il logo vuole rappresentare l’augurio che una diversa rappresentazione di quel paese possa contribuire al suo stesso cambiamento.

Il Festival nei nostri cinema di quartiere!

Diffuso in diversi luoghi della città, il Festival verterà soprattutto sulla zona di Porta Venezia (urrà per noi), ed è per questo, che noi di Porta Venezia Social District vogliamo raccontarvi tutto quello che c’è da sapere sugli eventi imperdibili. Il Cinema Palestrina e lo Spazio Oberdan saranno protagonisti indiscussi delle diverse proiezioni, insieme al Casello Ovest di Porta Venezia- Casa del Pane. La cosa interessante è che tutte le proiezioni -con sottotitoli in italiano- saranno anticipate dalla presentazione dello stesso regista o di un esperto cinematografico.

Arriva il Festival OFF di Porta Venezia Social District

Quest’anno è segnato da un’importante novità. È il Festival OFF, la kermesse che Porta Venezia Social District ha organizzato in collaborazione con il Festival del cinema dell’Africa dell’Asia e dell’America Latina.

Contemporaneamente alle proiezioni non mancheranno iniziative a tema Africa/Asia/America Latina che coinvolgeranno alcune delle realtà più originali della zona, per un’esperienza che continua anche oltre lo schermo. Musica, food, benessere, creatività sono le key-words del Festival OFF. Eventi ispirati al mondo orientale, africano, sud americano, per sperimentare in prima persona alcune delle suggestioni più interessanti che provengono da queste culture.

Chi è alla ricerca di un benessere che coinvolge mente e corpo può partecipare all’innovativo corso di SoulSospension presso Spazio Eclectika che utilizza tecniche indiane unite a conoscenze occidentali per un lavoro su di sé a 360 gradi. I più curiosi a livello culinario non potranno fare a meno di immergersi in un percorso incentrato su speciali vini sud americani ma che si espande anche piatti tipici locali (da Liber Pater). E ancora. Un’arte giapponese che incontra le stampe africane: è la Furoshiki, che permette di trasformare qualsiasi pezzo di stoffa in una borsa in grado di contenere qualsiasi cosa (realizzato da Wax Max. E non mancherà la musica, protagonista assoluta del mondo afro, con due serate in alcuni dei locali musicalmente più all’avanguardia di Milano: al Vinile e al Rainbow Cafè.

Film d’apertura

Lunedi 20 marzo alle ore 20.30 all’Auditorium San Fedele di Milano, ci sarà la prima proiezione che aprirà il Festival. Il film scelto s’intitola I am not your negro, del regista Raol Peck, il quale sarà presente in sala per l’evento.

Il progetto è partito dall’ultima opera incompiuta di James Baldwin, che mostra una panoramica degli Stati Uniti durante il periodo delle grandi lotte contro il razzismo, partendo dalla storia e dalle relazioni dei tre leader che hanno combattuto per i diritti civili: Malcom X, Martin Luther King e Medgar Evers. Ancora una volta il tema è quello del razzismo, dell’integrazione e dell’ostilità negli USA, ma il regista non usa strumenti e metafore già viste, ma il lavoro che viene mostrato al pubblico è inedito e fresco.
L’asso nella manica? La voce narrante del grande Samuel L. Jackson! Noi confidiamo in una sua comparsa durante la proiezione, non si sa mai..!

Dunque vogliamo vedervi numerosi a quelli che saranno momenti di evoluzione personale e culturale: la condivisione di aspettative, difficoltà e cammini diversi ci fa capire in modo profondo che la diversità è fonte di ricchezza e ci apre la strada per il futuro.

 

Info e luoghi della manifestazione

Auditorium San Fedele

Spazio Oberdan

Spazio Polifunzionale Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Cinema Palestrina

CineWanted

CineMagenta63 – Institut Français Milano

Casello Ovest di Porta Venezia – Casa del pane

 

www.festivalcinemaafricano.org

tel. 02 6696258

mail: festival@coeweb.org


 

Chiara Parma

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