Dal Rinascimento al Contemporaneo: un viaggio sul grande schermo all’insegna dell’arte

Con il nuovo anno la rassegna La Grande Arte al Cinema torna nelle sale italiane con la seconda parte, che condurrà gli spettatori in un viaggio che parte dai geni di Raffaello, Michelangelo, Monet, Le Avanguardie Russe e, passando per l’impressionismo americano, arriva fino all’Arte Contemporanea.

Questa rassegna non si rivolge solo ad una nicchia d’intenditori, ma anche ad amanti dell’arte che vogliono approfondire particolari tematiche e conoscere le biografie dei più grandi artisti della storia dell’uomo.

A breve dunque nelle sale arriverà una nuova, appassionante e inedita serie di eventi cinematografici che, a partire da febbraio e grazie alla tecnologia del cinema digitale, faranno vivere su grande schermo tutta la ricchezza delle mostre, degli artisti e dei movimenti artistici più affascinanti, innovativi, rivoluzionari e irriverenti della storia.

Per un San Valentino alternativo: al cinema con Monet

arte al cinema porta venezia milano

Solo il 14 e il 15 febbraio avrete l’occasione di vedere il nuovo docu-film di Phil Grabsky Io, Claude Monet. La pellicola rientra nella rassegna sull’Arte al Cinema di Nexo Digital.

Il film, in programmazione al cinema Arcobaleno in viale Tunisia, è un viaggio profondo nella vita dell’artista impressionista più amato, attraversando i luoghi che l’hanno ispirato e usando le fonti più disparate per raccontare il suo genio. Potete vedere qui un assaggio della pellicola.

<<La mia testa sta esplodendo – voglio dipingere tutto>>

Tremila lettere di Claude Monet (Parigi, 1840- Giverny 1926): questo è l’immenso materiale che il regista utilizza per raccontarci non solo la carriera del pittore francese che ha dipinto le ninfee, oggi ammirate da tutti nella galleria parigina Le Musée de l’Orangerie, ma anche i suoi turbamenti e i suoi momenti d’intensa depressione. Un viaggio nell’intimità dell’artista dunque, non solo un’esperienza superficiale legata ai suoi dipinti, al prodotto finale che oggi vediamo, ma un’analisi del genio, dell’uomo che c’è dietro l’artista. Ciò che ne emerge è un ritratto complesso e commuovente: attraverso i quadri che ci vengono mostrati dal regista, possiamo finalmente capire la passione estrema che spingeva Monet a dipingere, una ricerca quasi ossessiva del colore, della forma, della perfezione.

Meravigliose le immagini che si susseguono per illustrare il famoso stagno nella tenuta di Monet a Giverny, in Normandia, dove organizza un vero e proprio atelier all’aperto. Un assoluto locus amoenus, quello in cui il pittore si era ritirato alla fine della sua vita per celebrare la natura e cercare di catturarla nella sua più gloriosa maestosità: il Maestro dipingeva sotto il sole cocente o la pioggia, in condizioni spesso difficili, ma senza riuscire a farlo desistere dal suo istinto innato.

cinema milano porta venezia

 

Cinema Arcobaleno, Viale Tunisia 11

14 e 15 Febbraio, proiezioni alle 15:30 – 17:30 – 19:30 – 21:30


Riccardo Borghi

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