Animazione per adulti? Allo Spazio Oberdan si può!

 

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Siete stufi di portare i vostri figli o nipoti al cinema ed essere costretti a vedervi l’ultima uscita della Disney? Allo Spazio Oberdan c’è in programma una rassegna nuova e unica: La grande animazione al cinema.

Ad oggi siamo abituati al fatto che, per assistere a film di animazione che non siano banali e non solo per bambini, si debba noleggiare un film di Miyazaki, ma a non tutti piacciono gli anime e i cartoni animati giapponesi.

Il programma accompagnerà i giovani-adulti interessati alla rassegna fino all’estate 2017.

Allegro, ma non troppo!

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A febbraio, il primo appuntamento con La grande animazione al cinema è fissato con Allegro non troppo, film del 1976 diretto da Bruno Bozzetto.

La pellicola, risposta italiana al mitico film d’animazione Fantasia del ‘40 firmato Disney, vede come protagonista la sua stessa colonna sonora: come il classico americano infatti, i disegni che costituiscono il film sono la traduzione dei brani musicali. I pezzi sono famose composizioni di musica classica dei più grandi artisti, da Debussy a Ravel e Vivaldi.

Il “cartone” è strutturato seguendo sei macro-sequenze, ognuna delle quali legata ad un brano specifico.

La pellicola proiettata è una copia restaurata dalla Fondazione Cineteca Italiana di Milano.

Gli altri lungometraggi d’animazione

Oltre ad Allegro non troppo, in programma ci sarà un altro classico di Bruno Bozzetto, ovvero West and Soda, in edizione appena restaurata.

Gli altri titoli già in calendario sono Le stagioni di Louise e in anteprima italiana l’ultimo capolavoro di Bill Plymton Revengeance. Oltre a questi, La mia vita da zucchina, straordinario e pluripremiato lungometraggio in animazione stop motion, un poema di formazione sulla vita in un orfanatrofio in cui i piccoli protagonisti osservano l’incomprensibile mondo in cui il destino li ha calati; tratto dal libro di Gilles Paris, il film non ne risulta qualitativamente inferiore, per quanto riguarda tanto l’aspetto estetico quanto il registro narrativo in perfetto equilibrio fra realismo e poesia.

Insomma un programma ricco e interessante, in cui l’animazione non è usata come strumento di regressione all’età infantile, ma finalizzata ad una riflessione matura, con un pizzico di allegria e spensieratezza.

Qui il programma completo.


Chiara Parma

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