Cosa fare a Porta Venezia d’inverno invece di diventare orsi verso il letargo

Se state leggendo queste righe, vuol dire che avete deciso di fidarvi di noi e di seguirci alla scoperta del quartiere nei mesi più freddi.

Sì, lo so che qualcuno tra di voi avrebbe preferito una bella abbuffata ipercalorica, seguita da un sonno rigenerante alla Sleeping Beauty fino a marzo (meglio ancora se sotto il tepore di un bel piumone), ma per quanto possa sembrare allettante questa soluzione, Milano ha molto da offrire, nonostante le sue temperature basse.

Che abbia quindi inizio la nostra rassegna su cosa a fare a Porta Venezia d’inverno! Altrimenti ci rivediamo in primavera.

Fare un pò di Pet Therapy

Eravamo nove mici al bar, che volevano cambiare il mooooondo!

Si dice che la pet therapy funzioni. Soprattutto, se in fredde giornate invernali come queste con la voglia di fare che rasenta lo zero, e non solo centigrado.

Noi l’abbiamo sperimentata al Crazy Cat Cafè in via Napo Torriani 5.

Che sia per uno spuntino, per un pranzo veloce o una tazza di thè in questo locale dispensatore di coccole potrete passare del tempo con i nove “Padroni di Casa”, tutti adottati da associazioni e cucciolate di strada. Ogni abitante felino del Crazy Cat Cafè, infatti, arriva da una storia di abbandono.

 

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Entrando vi accorgerete che il personale farà di tutto per mettervi a proprio agio ed entrare nella meravigliosa atmosfera di rilassatezza che si respira all’interno.

Il menù in versione molto “gattara” vi conquisterà subito (avete mai bevuto un cocktail dal nome buffo “Miaojito o un caffè in una tazza a forma di gatto?!?) e tempo che il vostro ordine arrivi, sarete subito avvicinati dai pelosetti a quattro zampe, curiosi di vedere “cosa bolle in pentola”.

Al Crazy Cat Cafè non manca mai poi un pò di musica proveniente da un vecchio giradischi.

Appena usciti da lì, vi verrà subito voglia di ritornarci!

A noi è successo proprio così!

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Perché sì: una pausa tutta homemade che fa le fusa

Crazy Cat Cafè

Via Napo Torriani, 5 Milano

Sito 

Passeggiare nel Giardino d’Inverno della Villa Necchi Campiglio

Milano ha molto da offrire anche d’inverno, nonostante le sue temperature polari e il cielo grigio perla che molte città ci invidiano (hehehe). Quindi armatevi di una buona giacca imbottita e andate ia fare una passeggiata nel giardino d’inverno della Villa Necchi Campiglio, una residenza dell’alta borghesia industriale lombarda, ora di proprietà del Fondo Ambiente Italiano.

In generale le linee del giardino, come del resto quelle dell’abitazione, appaiono piuttosto squadrate e severe ma anche dai dettagli si percepisce la raffinatezza e l’eleganza del gusto razionalista degli anni ’30.

Dalla strada non è possibile vedere il giardino perchè, a difesa della privacy, la proprietà era stata circondata da alte mura di cemento.

Dall’interno però le mura sono state ‘ammorbidite’ dipingendole di verde chiaro e alcuni alberi ad alto fusto creano l’effetto di un lussureggiante parco.

Seguendo il vialetto in fondo a destra, piastrellato con beole di marmo e fiancheggiato da una bassa siepe di bosso, si arriva alla parte anteriore del giardino, dominato dalla presenza di una piscina che è perfettamente visibile anche dall’interno della villa. All’epoca della sua realizzazione si trattava nientemeno che della prima piscina privata di Milano, a testimonianza dell’agiatezza in cui vivevano i suoi proprietari.

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Il muro di cinta, che si vede in fondo e che separa il giardino dall’adiacente via Mozart, è fiancheggiato da una austera passeggiata coperta da un pergolato in travi di cemento e ombreggiata da rampicanti.

Naturalmente anche l’interno dell’abitazione merita una visita e per informazioni potete consultare la pagina dedicata a Villa Necchi Campiglio sul sito del Fondo Ambiente Italiano.

Annessa alla splendida Villa, una perla-gioiellino in cui sembra che il tempo si sia fermato è la caffetteria del Giardino.

Passando dietro alla piccola piscina si arriva infatti ad una dependance affacciata sui campi da tennis. Con il vetro che fa da padrone, la caffetteria è ospitata all’interno di quello che una volta era il vero e proprio giardino d’inverno della Villa.

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Ciò che colpisce è la luminosità di questo spazio, dato appunto dalle pareti vetrate, ma accentuata dall’arredamento e dalla mise en place in cui dominano colori neutri e chiari. È uno spazio piccolo e raccolto, perfetto per una calma pausa rigenerante, un sereno pomeriggio di tè, dolcetto e chiacchiere, una colazione che faccia partire la giornata all’insegna della bellezza oppure un veloce, ma non frenetico pranzetto.

Perché sì: un viaggio a ritroso nel tempo

Villa Necchi Campiglio

Via Mozart, 14, Milano

Sito 

Perdersi nelle stanze della Galleria d’Arte Moderna

Inserita nello splendido contesto di Villa Reale, che da sola vale la visita, la galleria comprende quadri e sculture di pregio. L’istituzione, formatasi grazie a donazioni e lasciti da parte di collezionisti, si è accresciuta nel tempo attraverso acquisti da parte del Comune.

All’interno, al piano nobile, tra affreschi, stucchi dorati, cristalli, specchi e pavimenti di legno finemente intarsiati, sono collocati i dipinti e le sculture della collezione permanente; al secondo piano le raccolte Grassi e Vismara. Il pianterreno è destinato invece alle esposizioni temporanee.

 

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Fino al 26 febbraio e inclusa nel costo del biglietto del museo, è possibile visitare la mostra “La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private” dedicata alla corrispondenza fra artisti moderni, contemporanei e ottocenteschi, da Christo, Dan Flavin, Joseph Kosuth, Giulio Paolini, Richard Serra, Rudolf Stingel a Giovanni Fattori, Francesco Hayez, Edouard Manet, Giorgio Morandi, per citarne alcuni.

Richiamando la celebre pellicola di Hitchcock, da cui prende il titolo, l’esposizione riunisce episodi apparentemente frammentati in un unico grande racconto, definito e circoscritto dalla selezione curatoriale, che delimita il “campo visivo” del visitatore come la finestra del film delimita quello del protagonista.

L’ingresso alla mostra è compreso gratuitamente nel prezzo del biglietto della GAM. L’ngresso al museo è, inoltre, gratuito ogni giorno dalle ore 16:30 e tutti i martedì dalle ore 14:00.

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Perché sì: per incontrare quella Bellezza ch’è la migliore

Villa Reale – GAM

Via Palestro, 16, 20121 Milano

Sito

Visitare l’emporio di Porta Venezia

C’è un negozio a Milano di quelli che se li vedi non te ne dimentichi più, te ne innamori fin dall’inizio.

La zona è Porta Venezia, ma quando c’è il sole (e di inverno, per quanto se ne dica, capita spesso) sembra di stare in vacanza.

Attraverso le grandi vetrate che si affacciano su Via Lecco, l’emporio di Lisa Corti appare in un trionfo di tessuti e oggetti ornamentali, arredi di stampo orientale e coloniale, disegni dipinti a mano sui pavimenti.

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L’emporio è ricavato negli spazi di un ex convento del XVII secolo e comprende 800 mq tra negozio, laboratorio, uffici e magazzino, in un’esplosione di luci e colori: un vero e proprio laboratorio creativo, così ama definirlo Lisa, in cui si trovano macchine da cucire a fianco di computer e tavoli da disegno. La “sacralità” dello spazio fa da contraltare ai prodotti dal gusto esotico e raffinato di questo “Home Textile Emporium”, le cui stoffe, d’ispirazione indiana e africana, sono rielaborate nel design in maniera del tutto originale da Lisa Corti.

Ogni suo pezzo è un’opera d’arte perché unico e solo. Le sue creature sono oramai sparse in giro per il mondo.

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Perché sì: un mondo affascinante tutto da scoprire

Lisa Corti

Via Lecco, 2, Milano

Sito


Giorgia Borghi

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