Un tuffo nel passato tra i profumi e i colori delle case di ringhiera milanesi

A quanti di voi è capitato di riconoscere a distanza un particolare odore e scommettere che di lì a poco si sarebbe trovato davanti ad un panificio, forno, pasticceria o ristorante? Quanti di voi riconoscono l’odore di fritto delle ciambelle, quello autunnale delle caldarroste o quello inconfondibile dello zucchero filato? Solitamente avviene mentre stiamo passeggiando tra le vie della città in cui abitiamo.

A chi invece è successo di trovarsi immerso trai i profumi che fuoriescono dalle porte delle case di grandi palazzi? A me capita spesso quando vado a trovare gli amici, oppure durante il weekend, quando esco per andare in centro e come varco la soglia inizio a sentire l’odore del sugo in pentola. A volte, come accade nei cartoni animati, mi verrebbe voglia di chiudere gli occhi e seguire il profumo, con il rischio però di sbattere la testa contro una porta ben chiusa. Se torniamo indietro nel tempo, non è poi così difficile immaginare la stessa scena che si conclude con un lieto fine.

I tesori nascosti di Porta Venzia

dinette milano porta venezia

Passeggiando tra le vie che circondano la Biblioteca Venezia, ci si ritrova in una realtà di quartiere risalente ai primi anni del 900: le case di ringhiera.

Queste abitazioni tipiche di Piemonte e Lombardia, costituiscono un vero e proprio tesoro nascosto dietro portoni d’ingresso sempre molto discreti. Sono costruzioni popolari che raccontano la storia degli anni del boom industriale; periodo in cui molte famiglie si spostarono dal sud verso il nord in cerca di migliori condizioni di vita e lavoro. Sono gli anni in cui anche i miei nonni e miei genitori affrontarono questo lungo viaggio.

Il nome case di ringhiera deriva dalla presenza del parapetto in ferro del ballatoio, un lungo corridoio scoperto che corre lungo tutto il perimetro del cortile interno, sul quale si aprono le porte d’ingresso degli appartamenti. Ed è proprio qui, all’interno di questo contesto che vi voglio riportare: al brusio dei bambini che giocavano in cortile e aspettavano di essere chiamati per mangiare, ai profumi delle tradizioni della cucina italiana, alle chiacchiere delle donne che spettegolavano e si scambiavano le ricette, all’odore del bucato dei panni stesi, all’aroma del caffè della domenica mattina. In un contesto così conviviale, risulta facile pensare di poter assaporare i piatti di una volta accettando l’invito dei vari condomini che, a differenza di oggi, tenevano le porte delle case sempre aperte e raggiungibili.

Le ricette della tradizione

In un piccolo tour enogastronomico ambientato tra i quattro piani di una tipica casa di ringhiera si potrebbe iniziare assaporando i Mondeghili, un piatto tutto milanese preparato dalla famiglia del primo piano, per poi passare al secondo piano, dove una famiglia toscana ci farà degustare i Pici in bianco all’aglione con pecorino, briciole di pane e pancetta croccante. Al terzo piano invece ci potrebbero offrire il Coniglio in Porchetta, piatto tipico del centro Italia e per finire, al quarto piano, potremmo trovare una famiglia marchigiana che ci offre una fetta di Crostata con marmellata di Visciole fatta dalla nonna. Manca solo il caffè, bevuto in compagnia di tutti i condomini e servito direttamente al tavolo con la Moka.

dinette milano porta venezia

Dinette- Cucina di Ringhiera

Quello che vi ho appena raccontato non è frutto della mia immaginazione, potete davvero rivivere il clima delle case di una volta assaporando i piatti delle cucine dei vicini. Se vi state chiedendo come la risposta è molto semplice, basterà fare un salto da Dinette, trattoria moderna di via Bronzetti, che ripropone la Cucina di Ringhiera. La novità nel suo menù sta nelle mezze del ballatoio, porzioni che consentono di provare più piatti senza dover convincere (o obbligare) gli amici a dividerli, ed evitano inutili sprechi di cibo. Dinette fa rivivere il clima di festa di una volta, quando la condivisione del cibo era un’usanza comune e le trattorie erano sempre aperte, dalla colazione alla cena.

dinette milano porta venezia

N.B. Gli gnocchi di castagna fatti in casa gratinati con fonduta di castelmagno, speck trattato e cavolo nero, oltre ai piatti citati sopra, mi hanno aiutata a trovare l’ispirazione per scrivere questo articolo. Come dice un vecchio proverbio popolare romagnolo: A panza pina u s’ragiona mej.

dinette milano porta venezia

dinette milano porta venezia

Dinette – Cucina di Ringhiera

Via Fratelli Bronzetti 11, Milano – T 0236574130

Facebook

Sito

Aperto dal lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle 00.30 – domenica dalle ore 9 alle 18.00

Servizio di delivery in zona con Deliveroo


Fabiana Acquaviva

Aspetta! Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti neanche una novità.

REGISTRATI