L’orologio di Milano fa Tic Tac in via Plinio numero 30

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Tic Tac Tic Tac Tic Tac … state tranquilli, non si sta avvicinando il coccodrillo che tanto spaventava Capitan Uncino, anche se in effetti il mondo di Cristiano Lini, purtroppo, potrebbe in futuro, essere ricordato davvero come una bella favola.

Questa settimana ho incontrato il Restauratore del Tempo, l’uomo capace di “Rimettere in funzione quello che non andava più, quello che era stato dimenticato, maltrattato, reso un rottame dalla ruggine e dall’imperversare delle intemperie, dalla demenza umana, dalla povertà culturale, dall’ignoranza.”

Cristiano Lini non è “solo” un orologiaio, è un artigiano, un restauratore, un appassionato di orologi, meccanica e automi. Frequentatore assiduo della sezione scientifica della libreria Hoepli, non disdegna il mondo della rete. Curioso e sempre in cerca di nuovi stimoli, guarda i video youtube dedicati allo steampunk e rimane affascinato dalla capacità di assemblaggio creativo e funzionale di questo curioso movimento.

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La bottega di Cristiano

Nata 36 anni fa in zona Garibaldi, si è trasferita in Porta Venezia dopo 15 anni di attività ed è presente in questa zona da 30 anni. Prima in via Melzo, poi in via Plinio, inizialmente su un unico livello adesso su due. La parte sottostante, nonché laboratorio, è visibile e calpestabile grazie ad una lastra di vetro posizionata sulla pavimentazione all’ingresso del negozio.

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Impara l’arte e mettila da parte

Grazie all’esperienza e alla grande conoscenza dei materiali (cosa fondamentale per chi vuole fare questo mestiere), oggi Cristiano si occupa di riparazione e restauro di orologi antichi, carillon, automi, movimenti di grammofoni e tutto quello che riguarda la meccanica.

“Provengo da restauro mobili, come mio suocero, sono sempre rimasto nell’ambiente degli antiquari. Sono andato avanti con i mobili per anni, poi ho conosciuto un restauratore di orologi e ho frequentato la sua bottega. Ebbi l’opportunità e la fortuna di frequentare parecchi laboratori artigianali legati al mondo del restauro in generale.”

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Attualmente da solo a condurre l’attività, in precedenza ha avuto la possibilità di ospitare, in stage, alcuni ragazzi della scuola di Orologeria.

È un mestiere che viene portato avanti con parecchie difficoltà e non più con gli stessi metodi di una volta. Oggi i ragazzi che fanno la scuola hanno un’impronta di riparazione dove c’è la sostituzione del pezzo esistente. Quindi tutto quello che è il rifacimento dei pezzi meccanici e l’utilizzo delle macchine utensili non viene ormai più insegnato da una quindicina d’anni. Sono scelte indirizzate al pensiero di un futuro.”

Il restauro degli orologi antichi non è un lavoro che puoi imparare a scuola (almeno non in Italia). In Svizzera ad esempio c’è la scuola del museo dove viene insegnato come si rifanno i pezzi meccanici.

“Il mio lavoro preclude il fatto che tu sappia fare tante cose che vanno anche al di là della pura orologeria, perché se metti mano sul restauro di orologi antichi devi sapere cosa sono dei bronzi, cosa sono degli smalti, devi saper saldare, quindi va veramente oltre quello che è l’orologeria pura. Oggi viene effettuato e studiato più l’assemblaggio che la riparazione, si lavora sugli orologi al quarzo e purtroppo ci si allontana sempre di più da tutto ciò che fa TIC TAC.”

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Le richieste dall’estero

Nonostante la presenza di persone che fanno ancora questi lavori in ogni nazione, oggi grazie ad internet, arrivano richieste di riparazioni o restauro anche dall’estero che non sempre è possibile soddisfare.

“Mi è capitato di dover andare all’estero a risolvere dei problemi su un pezzo venduto in Italia. Era un tellurio del 700, uno strumento astronomico costituito da un sistema dove girano tutti i pianeti, in cui sono presenti molti ingranaggi.”

 

I clienti e l’associazione

“Mi mette dentro i suoi pezzi? Per forza! Non si possono mettere pezzi qualsiasi e alternativi di ricambio che non siano quelli dell’orologio stesso.”

La clientela è di zona, ma arriva anche da tutta la città e da fuori, proprio perché purtroppo questo tipo di lavoro va a scomparire e non è facile trovare altri esperti del settore. E’ una fortuna che la bottega si trovi proprio nel nostro quartiere.

Cristiano mi dice che esiste un’associazione di orologiai nata da poco tempo che è legata all’Associazione Orafa Lombarda (in realtà abbraccia iscrizioni in tutta Italia).

È nata per risolvere alcuni problemi di settore, uno tra i quali la difficoltà di recuperare i pezzi di ricambio di marche blasonate, soprattutto per quanto riguarda gli orologi da polso.”

 

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La minuscola firma dell’artista

“Mi è capitato di tirare fuori delle molle dai bariletti che le contengono e di trovarle incise. Con la punta delle pinzette, graffiando si scrivevano dei commenti, tra cui insulti contro il proprietario”

Non tutti sanno che spesso e volentieri gli orologiai incidono nomi, sigle o commenti all’interno delle molle; lo si fa anche per ricordare il lavoro svolto.

Io ad esempio quando cambio delle batterie metto la mia sigla e la data, così se ritorna il cliente vedo che l’ho cambiata io e so quanto è durata. Questo mi da dei parametri sul suo consumo.

 

Museo e set di registrazione: le molteplici funzioni della bottega

Nella bottega sono state girate parti di film e spot pubblicitari, non mancano inoltre le registrazioni dei rumori che servono per la campionatura dei doppiaggi e che hanno fatto da sottofondo durante l’intervista. Il negozio può essere considerato un piccolo museo perché puoi trovare oggetti d’epoca unici spesso noleggiati per allestire diverse scenografie.

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L’orologio che gira in senso antiorario

Tra i pezzi unici che si trovano all’interno del negozio, avete la possibilità di osservare la riproduzione (in dimensioni ridotte) dell’orologio astronomico di Clusone (Bergamo), l’unico al mondo che gira in senso antiorario.

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Osservando il suo quadrante noterete che le cifre crescono in senso antiorario, non perché ci sia stata una errata esecuzione di questo orologio, bensì perché volutamente il Maestro Pietro Fanzago in quel di Clusone volle riproporre nel suo orologio e per chi lo osservava, il naturale movimento del sole.

Per maggiori informazioni sulla realizzazione e la storia potete visitare il sito oppure collegarvi al canale youtube di Cristiano o meglio ancora, fare un salto in via Plinio 30, dove è possibile ascoltare quel magico ticchettio che ci riporta indietro nel tempo, nelle case dei nostri nonni.

 

Contatti

 

Orologi Milano – Cristiano Lini, Restauratore del tempo

e-mail: info@orologimilano.com

Indirizzo: Via Plinio, 30 – Milano

Telefono: 3355353969

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Orari di Apertura

Lunedì Mattina chiuso – Pom. 15.00/19.00

dal Martedì al Venerdì 09.00-12.00 / 15.30-19.00

Sabato e Domenica Chiuso


Fabiana Acquaviva

 

 

 

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