L’ultima spiaggia. Storia vera di una spiaggia divisa da un muro

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In realtà lo Spazio Oberdan è uno dei principali riferimenti per i milanesi cinefili ed è una vera perla del quartiere di Porta Venezia.

L’ultima Spiaggia fa riferimento al titolo del film girato da Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan nel 2016, che la fondazione propone nelle sue sale.

Vi consigliamo questo evento perché crediamo che, oltre ad essere un film interessante, possa essere uno spunto per un ragionamento su temi contemporanei legati a una realtà che, pur da italiani, non conosciamo del tutto.

 

Nonostante sia passato molto tempo dall’89, alcuni muri resistono.

Questa pellicola ritrae una realtà unica nel suo genere, ovvero l’ultimo stabilimento balneare in Europa ad essere ancora diviso tra zona maschile e femminile. Ambientato a Trieste, il film strumentalizza l’esistenza di questo muro, nello stabilimento soprannominato il Pedocìn, che arriva quasi fino al mare, per mostrare molte problematiche contemporanee legate all’immigrazione e all’accoglienza, al senso d’ identità e di appartenenza – di genere, di patria, di razza o religione – ricordando che l’alzata dei muri è un tentativo ricorrente di tenere le persone “una di qua e una di là”. Da questo piccolo frammento di vita quotidiana, la regia porta a riflettere sull’intera città, da sempre terra di confine, dove la questione della migrazione è sempre stata all’ordine del giorno.

Attraverso il materiale video e le interviste fatte agli “attori” – abitanti, Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan, l’uno greco trapiantato a Trieste, l’altro triestino doc, ci propongono una vera tragicommedia sulla natura umana.

L’occhio con cui i due registi ci mostrano il contenuto del loro lavoro è lo sguardo che tutti noi adottiamo quando aspettiamo l’autobus o siamo in coda alla posta e ci immaginiamo le vite di chi ci sta intorno, oppure quando cerchiamo di origliare quello che il nostro vicino dice al telefono: oltre all’originalità del soggetto è anche questo modo di raccontarci la realtà che ci incuriosisce e che ci porta a suggerirvi di assistere ad una delle proiezioni.

Il film diventa dunque un documentario, non solo sugli usi bizzarri e sulla divertente lingua che si parla nella città di Trieste, ma anche e soprattutto una riflessione sul trascorrere delle stagioni e sull’atteggiamento con cui si può trascorrere l’autunno e l’inverno della propria vita.

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Proiezioni

Il 15 novembre alle ore 21.00 si terrà l’anteprima del film, e in sala saranno presenti anche i due registi. Il 16 e il 22 si terranno i successivi due appuntamenti, entrambi alle ore 18.45, mentre l’ultima proiezione della pellicola sarà il 25 novembre alle 16.30.

Noi di Porta Venezia Social District vi consigliamo di partecipare all’anteprima, dato che la presenza dei registi renderà l’esperienza ancora più interessante.

I biglietti possono essere acquistati in prevendita direttamente alla cassa da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.

(Per informazioni 02 83982421).

 

Chiara Parma

 

 

 

 

 

 

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