6 libri da leggere questa estate.

L’estate, si sa, è la stagione che meglio si sposa con la lettura. Sarà per il fatto che si va in vacanza (tranne il sottoscritto) e quindi si ha più tempo libero; oppure sarà perché, dopo un anno di lavoro, il principale desiderio estivo è quello di evadere dalla routine di tutti i giorni e la letteratura costituisce uno dei modi migliori per farlo, fatto sta che spesso i libri sono fedeli compagni di viaggio delle nostre vacanze estive.

Se però non sapete cosa sfogliare sotto l’ombrellone, non abbiate paura: noi di Porta Venezia Social District abbiamo pensato di darvi alcuni consigli, facendoci aiutare dalle due librerie presenti in via Tadino: la l’Atalante e la Libreria Popolare.

L’Atalante

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La libreria l’Atalante si trova in via Tadino 30 e ha la particolarità di trattare solamente libri, CD e DVD usati. Il locale è piccolino (“25 mq compreso il bagno”, come si legge sul sito), ma non per questo poco fornito. Appena entrati, anzi, si respira subito un’atmosfera accogliente: la collezione di libri presenti all’interno fa sì che ci si perda a guardare tra gli scaffali, colpiti dall’unicità di ogni pezzo presente. Ed è proprio tra questi scaffali che potrete trovare questi tre libri (sempre che qualcuno non vi abbia già anticipato), consigliati dal gentilissimo Paolo (proprietario della libreria insieme a Vilma):

1. Meno di zero – Bret Easton Ellis

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Meno di zero è il romanzo d’esordio (datato 1985) dello scrittore statunitense Bret Easton Ellis, autore tra gli altri di American Psycho e Le regole dell’attrazione. Nato originariamente come tesi finale del corso di scrittura creativa frequentato dal suo autore, il libro narra il ritorno nella propria città d’origine del giovane Clay durante le feste di Natale. Clay e i suoi amici fanno parte di quella cerchia di giovani figli di attori o produttori di Hollywood che, non sapendo come riempire il vuoto delle proprie giornate e, in più in generale, delle proprie vite, si lasciano andare all’edonismo più estremo, in un turbinìo di feste, alcool, droga e sesso che lascia trasparire chiaramente l’assenza di un qualsiasi senso nelle azioni di Clay e degli altri co-protagonisti. Dalla narrazione esce così il ritratto perfetto di una generazione completamente votata all’apparenza, senza tuttavia che l’autore intervenga esprimendo giudizi morali di alcun tipo.

2. Ballo di famiglia – David Leavitt

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Ambientato anch’esso negli USA degli anni ’80, Ballo di famiglia è una raccolta di nove racconti in cui sono protagoniste diverse famiglie della classe media americana. Apparentemente normali (per non dire addirittura perfette, come nelle pubblicità), tutte queste famiglie nascondono segreti e drammi di qualche tipo, dei quali i protagonisti stessi si rendono conto e dai quali provano ad evadere. In tutto ciò, spiccano fortemente le figure femminili dei racconti, cosa che stupì molti critici, data la giovane età di Leavitt all’uscita del libro. Questa raccolta costituì il trampolino di lancio per il suo autore, che ebbe poi diverso successo, in particolar modo in Italia (dove peraltro ambientò alcuni suoi racconti successivi).

3. La linea gotica – Ottiero Ottieri

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Con La linea gotica si cambia invece completamente contesto: non ci troviamo più negli USA degli anni ’80, bensì nell’Italia del secondo dopoguerra, più precisamente tra il 1948 e il 1958. In questo periodo, il nostro Paese si sta risollevando ed è in rampa di lancio per quel boom economico che seguirà di lì a poco. In questa situazione, Ottieri intreccia la narrazione dell’Italia con quella del proprio “io”: in entrambi i contesti l’idea di fondo che permea il racconto è quella di una sorta di “conflitto” o, quanto meno, di una certa evidente diversità tra due mondi che convivono, ben espressa dalla frase “una linea gotica, mentale, per me taglia a mezzo l’Italia. Ci vivo a cavallo… Roma è il mio essere, Milano il mio dover essere”. Ottieri, quindi, esterna le proprie inquietudini in una spirale perpetua in cui le riflessioni personali circa le scelte da compiere si intrecciano al racconto di un mondo industriale in cui le idee del socialismo si scontrano (ma a volte addirittura si fondono) con le esigenze del capitalismo.

Libreria popolare

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Al numero 18 di via Tadino troviamo invece la Libreria Popolare, nata nel 1952 e trasferita qui nel 1974. Nonostante l’ambiente non molto grande, la libreria ospita una grande quantità di titoli, a dimostrazione dell’estremo interesse nutrito tanto per i grandi editori, quanto per quelli piccoli, il che si sposa perfettamente con quello che è l’obiettivo di questo luogo e del libraio che lo gestisce, Guido Duiella, ossia quello di diffondere la cultura in un quartiere originariamente considerato “popolare”. Il dialogo con tutti gli editori, peraltro, è anche uno degli obiettivi dell’associazione Lim, Librerie Indipendenti Milano, fondata e presieduta dallo stesso Guido Duiella, che riunisce diverse librerie indipendenti milanesi. Insomma, se venite alla Libreria Popolare, troverete sicuramente di che soddisfare i vostri gusti letterari, come dimostra la varietà di genere dei libri consigliati per quest’estate:

4. Ultimi cenni del custode delle acque – Fabio Pusterla

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La piccola casa editoriale di Messina Carteggi Letterari inaugura la propria collana legata alla poesia con questa raccolta del maggior poeta ticinese, Fabio Pusterla. Come risulta chiaramente dal titolo, l’elemento centrale dei componimenti dell’autore è l’acqua, visto come simbolo dello sconvolgimento del reale in tutti i suoi aspetti. Un processo in cui viene coinvolto l’autore stesso, e con lui l’umanità intera, nonostante un certo spirito di resistenza di fondo. Il messaggio finale di Pusterla è quello della necessità di un abbandono (ma non necessariamente rassegnato) al fluire degli eventi, nonostante il dolore che essi possono portare (con diversi richiami al tema della sostenibilità ambientale e a quello dei migranti).

5. Giorni Selvaggi – William Finnegan

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Premio Pulitzer 2016 per il genere, Giorni selvaggi è il racconto autobiografico dell’ossessione dell’autore per l’oceano e per le sue onde. Finnegan, surfista e giornalista inviato per alcune testate statunitensi, ripercorre il proprio amore per il surf, nato all’età di dieci anni quando il padre decide di trasferire l’intera famiglia alle Hawaii. Dall’arcipelago statunitense nel Pacifico, poi, Finnegan viaggerà per i cinque continenti all’inseguimento di quello che è il suo obiettivo, il suo campo da gioco e, al contempo, il suo avversario e la sua nemesi.

6. Il mare davanti. Storia di Tsegehans Weldeslassie – Erminia Dell’Oro

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Il mare davanti è la vera storia di Tsegehans Weldeslassie, Ziggy per gli amici, un ragazzo eritreo nato ad Asmara, la stessa città in cui ha vissuto per diverso tempo l’autrice, Erminia Dell’Oro. Il libro si presenta quindi come l’intenso e attuale racconto della vita di un giovane che, tra mille paure e incertezze, prende la difficilissima decisione di lasciare il proprio Paese d’origine, dov’era stato destinato ad uno dei tanti campi militari presenti, per compiere una traversata senza alcuna certezza affidandosi alla sola speranza di poter migliorare la propria condizione di vita. Quella stessa speranza gli darà la forza per superare illegalmente il confine con il Sudan, attraversare il deserto e giungere in Libia, da cui poi partirà su uno dei tanti barconi che solcano ogni giorno il Mediterraneo.

Sono sicuro che, in mezzo a tutti questi titoli, troverete almeno un libro in grado di soddisfare il vostro appetito letterario e la vostra voglia di evasione estiva, quindi non mi resta che augurarvi buona lettura!


Alessio Bilardo

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Studente da ormai troppo tempo e lavoratore part-time per necessità, amo la scrittura a tal punto da rifiutare sdegnato l’aiuto dell’autocorrettore del telefono quando scrivo messaggi. Parlare di Porta Venezia per me è come tornare a casa, dopo gli anni adolescenziali vissuti in esilio nella periferia sud di Milano. Nei miei pezzi aspettatevi riferimenti musicali in ogni dove: quando le mie dita non scorrono sulla tastiera del PC, lo fanno sul manico della chitarra (ma sto sempre ben attento che non ci sia nessuno in ascolto).

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